L'Italia (decisamente) non è un paese per donne

internazionale

Giorni fa leggevo un articolo sulla meravigliosa rivista Internazionale dedicato alle donne o meglio alla pessima condizione delle donne nel nostro "Bel" Paese.

In questo post vorrei dare solo qualche dato assolutamente agghiacciante per un paese che si definisce democratico e che ha istituito il Ministero delle pari Opportunità gestito da un ex velina/modella per calendari: 

 

  • l'Italia è all'87° posto per quanto riguarda l'occupazione femminile (dati World Economic Forum)
  • L'Italia è al 121° posto per la parità salariale uomo/donna
  • l'Italia è al 97° posto per le possibilità che le donne hanno di ricoprire incarichi di vertice

Diciamo che per come tratta le sue donne l'Italia è al 74° posto nella classifica mondiale dopo la Colombia, il Perù e il Vietnam. Dal 2008 l'Italia ha perso 7 posizioni.

 

Sempre continuando a parlare di lavoro in Italia solo il 45% delle donne ha un'occupazione retribuita: è la percentuale più bassa d'Europa...in Norvegia l'80% delle donne lavora fuori casa e nel Regno unito il 72%.

 

Le donne italiane guadagnano in media il 20% in meno degli uomini, a parità di mansione, e occupano solo il 7% dei ruoli dirigenziali in azienda contro il 33% delle donne scandinave.

 

Continuiamo....Uno studio dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico  ha calcolato che gli uomini italiani hanno ogni giorno 80 minuti di tempo libero in più delle donne, mentre negli altri paesi OCSE (quelli democratici ed evoluti non come qui da noi) gli uomini hanno appena 3 minuti di tempo libero in più rispetto alle donne.

 

Se non bastasse questa penosa situazione è condita dalla televisione italiana che ritaglia alla donna un ruolo (quando va bene) pari ad un soprammobile da esposizione, quando va male pari a una escort (ai miei tempi si diceva prostituta), merce che si vende, si compra e a volta si scambia...o si presta agli "amici".

 

L'altro grande ruolo che la TV italiana ha concesso alla donna è quello della valletta (termine denigratorio) ovvero di una che anche se non parla va bene comunque perchè tanto è una gno...ca, fa colore è come un elemento d'arredo. Esempio migliore di questa trista condizione sono le veline: vi invito e vedere l'inizio di questa puntata di Striscia la Notizia perchè fa capire in 30 secondi cosa intendo.

 

Insomma direi che il quadro è quantomeno triste anche perchè in Italia ci sono molte più donne con i controc.....ogni che ogni giorno lavorano dentro e fuori casa per portare avanti la famiglia e dare un futuro a se stesse e ai propri figli. Purtroppo però sono ancora troppo poche quelle che riescono ad arrivare a ruoli dirigenziali e speso quando ci arrivano hanno molto più spesso la testa di un uomo che quella di una donna.

 

Mi auguro davvero, per il bene anche di questo sfasciato Paese, che riescano ad emergere tutte quelle donne che meritano e che potrebbero, forse, portare un cambiamento di mentalità in questo vecchio e maschilista paese.