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Il blog di Francesco Sanna - parole scritte senza inchiostro

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Su Corriere.it leggo un articolo dal titolo "Marylin girò un film porno. All'asta per 500.000 dollari" sotto titolo "sei minuti in tutto, girati in bianco e nero nel '46 quando l'attrice aveva 20 anni. Offerte da tutto il mondo".

Clicco sul video di presentazione, con immagini di repertorio di Marylin Monroe ovviamente vestita, e poi vedo l'immagine di Marylin semi nuda su un letto. E' a colori. Probabilmente ritoccata. 

Poi vado su google e scrivo Marylin Monroe. Trovo moltissime foto. Quasi tutte patinate, fatte in studio. Solo una, probabilmente un fake, di lei da morta

Ieri sera ho partecipato ad una discussione durante la Festa del Limone, una manifestazione che il mio amico Gabriel Razeto definì qualche anno fa "un esempio chiaro di economia solidale" - aggiungo io "senza fortunatamente o sfortunatamente questa etichetta". Dietro la cassa dove sto io tutte le sere insieme ad Uccio (neo pensionato) Luciano (pensionato da un po') passano tutti gli organizzatori/operatori tra cucina, servizio ai tavoli e al bancone, così capita spesso di fare due chiacchere.

A questo giro il tema era la pensione. Ci voleva una telecamera. Purtroppo vi dovrete accontentare del mio racconto.

Oggi sono riuscito a leggere su InformareXresistere questo articolo

http://informarexresistere.fr/2011/07/08/vietnam-no-val-di-susa/ 

 

Il titolo dell'articolo é "Vietnam? No Val di Susa".

L'articolo é un report su quanto accaduto domenica scorsa vicino a Chiomonte.

Forse perché volevo esserci e non ce l'ho fatta o forse perché essendoci qualcuno a me molto vicino pensavo importante documentarmi su quanto accaduto ho letto con gratitudine l'articolo, ricco di materiale di documentazione video su quanto è successo.

Mi sembrava di rivedere Genova durante il G8. 

Questa cosa mi ha fatto riflettere.

Ciao a tutti un post tipo una lettera ok?

Fabbrichiamo il presente. 21 maggio 2011 ore 14:30

Mediaxion, la cooperativa LAMA e due organizzazioni universitarie hanno iniziato un cammino insieme. A me piace chiamarlo "oltre il lamento" tanto per riderci un po' sopra.

Si tratta di imprese (in senso lato) di giovani e giovanili (così Stefano é contento) che in quest'italia da fine mondo stanno costruendo il loro presente con un occhio ad un futuro comune.

10 aprile 2011Introdurre "Ventanni". Complessa operazione. Ma siamo qui per questo. Per sintetizzare e far arrivare la forza espressiva di questa vicenda ai milioni e miliardi di persone lontani da questa vicenda.

 

La storia privata del Moby Prince é la nostra storia. Ci metto dentro tutti quanti. Dentro quelli salvabili e quelli persi. Perché questa storia rappresenta il simbolo di ciò cui penso di destinare le mie energie di cambiamento.

 

Oggi sono arrivato tardi alla scrittura di questo post.

Pagina bianca, milioni di cose da fare e non so cosa scrivere.

Penso a questa settimana e a cosa é accaduto.

Lontano da me il disastro di Fukushima.

Meno lontano da me la guerra in Libia e le rivolte in Siria.

Ancor più vicino a Roma ministri che mandano affanculo alte cariche dello Stato, ministre che parlano dei loro flirt fedifraghi con altri rappresentanti del popolo, esponenti di partito che imitano cittadini che nel 1992 tiravano le monetine, Berlusconi che va a Lampedusa e dice "ho comprato una casa qui" "48-60 ore ed è tutto a posto" tanti applausi e nessuna monetina.

Il 20 marzo 1945 un Benito Mussolini sessantaduenne e sconfitto incontrò il giornalista fascista Ivanoe Fossani che, registrate le sue parole, le pubblicò anni dopo nel testo "Mussolini si confessa alle Stelle" (Latinità, Roma 1952).

 

Di seguito riporto alcuni stralci ed un filmato dove un doppiatore li recita con enfasi probabilmente opportuna.

 

Vi invito ad ascoltare queste parole.

Vi sento l'odore di un ciclo che si conclude, con una guerra cruenta e violenta dove il suo principale responsabile e firmatario ne é uscito morente solo al suo termine.

Avrei tanto da dire su queste parole di Mussolini. Un giorno scriverò un articolo di analisi a proposito. Ma per ora mi interessa almeno confutarne la prima tesi.

 

Dice Mussolini

termometroIeri - primo giorno di festa dopo qualche mesetto - mi è venuta la febbre.

Ho un rapporto con le malattie abbastanza idiosincratico. Detesto stare male, soprattutto ho proprio una notevole astiosità verso il medicarmi.

 

Il destino mi ha fatto conoscere mia moglie, che invece, come molte (se non tutte) le donne, ha una grande sensibilità verso la cura e la medicalizzazione, con un volume di conoscenze diagnostiche e terapeutiche veramente impressionante.

 

Questa cosa mi ha fatto riflettere molto, forte anche del richiamo telefonico che questa mattina mi ha fatto mia madre "se non ti prendi cura del tuo organismo il tuo organismo si ribella" (o qualcosa di simile).

Oggi abbiamo vinto un bando o quantomeno oggi l'abbiamo saputo.

E' il primo bando che vinciamo ed é stato, non casualmente, il primo bando cui abbiamo partecipato dopo la formazione mutualistica avviata tra Mediaxion e Coop21 ("comunicazione e marketing" in cambio di "bandistica e progettazione").

 

Con quei soldi potremo dare una buona spinta all'oggetto per cui abbiamo partecipato a quel bando: un documentario cui siamo molto legati, per il quale stiamo lavorando da mesi e di cui aggiorneremo i lettori di questo sito molto presto.

 

Sono felice di questo risultato.

Abbiamo lavorato per ottenerlo e dalle sue risultanze positive ci sarà dato modo di lavorare per realizzare un prodotto nel quale crediamo molto.

 

Anche Mediaxion é in tempo di crisi. Questa parola la conoscono in pochi, nel senso primo del suo significato. Oramai "crisi" é "oddio la crisi", "maledetta crisi" e via di seguito. Ma "crisi" - come direbbe il padre della protagonista de "Il mio grasso grosso matrimonio greco" - viene da un termine greco che intende con esso la parola "separazione" "discontinuità" "momento di scelta".