Febbre di sera, riposo si spera

termometroIeri - primo giorno di festa dopo qualche mesetto - mi è venuta la febbre.

Ho un rapporto con le malattie abbastanza idiosincratico. Detesto stare male, soprattutto ho proprio una notevole astiosità verso il medicarmi.

 

Il destino mi ha fatto conoscere mia moglie, che invece, come molte (se non tutte) le donne, ha una grande sensibilità verso la cura e la medicalizzazione, con un volume di conoscenze diagnostiche e terapeutiche veramente impressionante.

 

Questa cosa mi ha fatto riflettere molto, forte anche del richiamo telefonico che questa mattina mi ha fatto mia madre "se non ti prendi cura del tuo organismo il tuo organismo si ribella" (o qualcosa di simile).

 

Il nostro organismo, mi ha sempre spiegato, é la nostra prima casa e bisogna custodirla bene.

 

Nel mondo contemporaneo siamo invece costantemente rivolti ad un fuori da noi - il pc, i progetti, gli orari, gli strumenti tecnologici utilizzati - che ci cattura.

Per questo arriviamo (o meglio "arrivo" e mi pare di essere numericamente in buona compagnia) a stati di tale stress dell'organismo che quest'ultimo "collassa". "Se mi rilasso collasso" dice Beppeanna della Bandabardò. Ecco dovremmo riflettere su questa massima.

 

Perché, se ci rilassiamo, collassiamo? 

 

Forse una delle risposte é che tendenzialmente viviamo troppo al di sopra dei nostri limiti e questo non per prescrizione  medica (non sempre quantomeno ...) ma per autoconvincimento che sia quella la strada da prendere.

 

Conserviamo le nostre vite stressate, attraverso le quali poi arriviamo a stressare le nostre comunità e addirittura a creare sistemi stressanti di organizzazione sociale.

Un esaurito esaurisce, penso io, perché altrimenti avrebbe continuamente davanti a sè la prova del suo inganno, del suo fallimento.

 

Oggi ho un po' di febbre, ieri notte l'avevo abbastanza alta, e mia moglie mi ha curato con considerazione, affetto e qualche buon medicinale naturale (echinacea) e non (tachipirina).

Affetto e qualche buon medicinale possono curare la mia febbre, ma non possono curare la mia indole a stressarmi. Per quella bisogna che sia io a darmi una regolata perché, come dicono a Livorno "è meglio avè paura che toccanne".

 

p.s. per tutti quelli che mi hanno scritto una email di lavoro in questi due giorni: "forse" non riuscirò a rispondere a tutte. ;-)