La discriminazione dei social network

Nella nostra società esistono infinite tipologie di discriminazione da quelle più gravi come quelle di genere, religiose, politiche o culturali a quelle più blande come la selezione del pubblico di una discoteca. 

 

Nell'era dei social network esistono discriminazioni anche virtuali che si ripercuotono sulla vita reale.

Sono venuto a scoprire l'esistenza di un social network dedicato ai "belli", questa piattaforma ha lo scopo di far incontrare utenti con un particolare requisito, la bellezza.

Il sito si vanta di avere un software capace di selezionare i belli attraverso le fotografie dei candidati e altre informazioni come peso, altezza, corporatura, segno zodiacale e automobile posseduta.

Il software analizzava i dati e poi decretava la sua sentenza attraverso un semaforo rosso per i rifiutati e verde per i belli.

Il software è talmente selettivo che si è permesso di eliminare i profili degli utenti perchè avevano preso qualche chilo dopo le vacanze di Natale. 

 

Ma come tutte le discriminazioni anche questa ha generato mali umori e rivolte.

La rivolta è stata condotta da un gruppo di hacker che ha attaccato tramite un virus chiamato Shrek il software utilizzato per lo screnning dei candidati. Il virus ha abbassato i requisiti necessari per essere accettati accettando  30000 nuovi profili di utenti.

 

Quindi beautifulpeople.com, questo è il nome del social network, insospettendosi ha "buttato fuori" i 30000 brutti.

 

Se il rifiuto  è un vero e proprio attacco all'autostima, essere accettati e successivamente rifiutati è ancora più crudele.

 

I creatori del sito hanno anche rimborsato di 25 dollari, il costo mensile che gli utenti devono pagare per accedere a questo "club esclusivo", i così detti brutti.

Lascio a voi ogni giudizio e riflessione, comunque vi invito a provare ad iscrivervi e a mettere la vostra estetica ed autostima in mano ad un pugno di byte, solo per gioco