Le notizie di questi ultimi giorni hanno sconvolto la diplomazia internazionale. Perchè?
Wikileaks, organizzazione internazionale che riceve in modo anonimo documenti coperti da segreto e pubblicandoli sul proprio sito web, ha sconvolto i "governanti" del mondo facendoli sentire di fatto "deboli" e privi di difese.
La notizia mi permette di fare alcune riflessioni.
Immaginiamo un mondo dove non sia possibile secretare documenti o dove sia possibile avere a disposizione di tutti informazioni come bilanci ed investimenti di aziende e stati, cosa accadrebbe?
Wikileaks che cosa ha fatto se non rendere disponibili queste informazioni?
Questo è un problema di economia dell'informazione cioè una riduzione e nel caso più estremo un annullamento di informazione asimmetrica e la conseguenza economica sarebbe tendere verso il libero mercato.
L'economia dell'informazione è una branca dell'economia che si occupa delle relazioni contrattuali che hanno luogo in condizioni di conflitto (ad es. contratti assicurativi o di lavoro) caratterizzate da informazione asimmetrica.
Il vantaggio informativo condiziona la definizione delle caratteristiche del contratto ottimale tra il principale (colui che propone il contratto) e l'agente (colui che può accettare o rifiutare). Se le parti avessero interessi comuni, tutte le informazioni rilevanti verrebbero immediatamente scambiate e ogni asimmetria informativa cesserebbe di esistere ma nel "mondo reale" è una situazione che si verifica raramente.
Quando una delle parti contrattuali possiede maggiori o migliori informazioni sulla disponibilità a pagare dell'avversario, questa asimmetria si riflette sulla capacità di influenzare a proprio favore il prezzo.
Potere informativo è quindi sinonimo di potere contrattuale ed economico.
WikiLeaks non ha fatto altro che ridurre questo potere informativo indebolendo di fatto il potere contrattuale dei governi.