Il suono è il prodotto di un fenomeno oscillatorio compreso tra 40 e 20000 volte il secondo, cioè 20 e 20000 Hertz (20 KHz).
La sua velocità è circa 340 metri al secondo.
Possiamo quindi dire che un onda di 1000 Hz è un onda che si ripete 1000 volte nello spazio di 340 metri, e quindi ha una lunghezza di 340/1000 metri.
Questa operazione è ovviamente valida per tutte le frequenze e ci spega facilmente che quando parliamo di basse frequenze ci riferiamo ad onde molto lunghe e quando invece parliamo di alte frequenze ci riferiamo ad onde molto corte.
Ma cos'è un onda?
Siccome il suono si trasmette attraverso la nostra atmosfera ( non solo nell'atmosfera, ma qui ci fermiamo per il momento...) dobbiamo pensare ad una situazione di partenza, cioè di stasi, che equivale alla pressione atmosferica nel momento preso in esame, e che comunque rappresentando per noi il livello di partenza rappresenta l'assenza di suono, il silenzio.
Ogni suono che si viene a verificare produce una concentrazione di molecole di aria e quindi una rarefazione di aria, così come possiamo osservare in una fila di auto che devono partire da un semaforo e fermarsi a quello dopo.
La distanza tra un semaforo e l'altro è la lunghezza dell'onda.
La zona di compressione dell'aria è, ovviamente, una zona dove le molecole di ossigeno hanno maggiore concentrazione, le auto che iniziano a fermarsi e quelle che iniziano a ripartire sono molto vicine.
La zone di rarefazione è la zona in cui ci sono poche molecole di aria, le auto viaggiano distanti l'una dall'altra.
Un ottimo esperimento condotto dalla "Gaia scienza", visibile qui, permette, spero, di capire questo concetto, altrimenti non spiegabile facilmente in poche righe