2010

Un anno fa

In questo post voglio parlare di un argomento personale. Molto probabilmente non interesserà alla maggior parte di voi, ma credo che in qualche modo lo devo alle persone più vicine ed in particolare a me stesso.

 

Lo scorso anno iniziava una fase della mia vita molto dura che è sfociata in un malessere psicofisico che mi ha portato a intraprendere un percorso personale all'interno di me stesso.

 

Ad un anno di distanza voglio condividere questo percorso affascinante e duro. La volontà di questa rivelazione non sta nel condividere il dolore ma nel donare la cura.

 

Sul dolore posso riassumere brevemente in un elenco di sensazioni: insonnia, tachicardia, affanno, giramenti di testa e brividi.

Maestri cannibali

Ogni generazione ha bisogno di maestri. Abbisogna di chi insegna mestieri, traccia la via, favorisce la naturale rigenerazione dei sistemi.

 

La mia generazione non ha maestri. I nostri maestri ci stanno cannibalizzando, abituati a cannibalizzarsi.

 

Ci stanno sbranando come hanno sbranato tutto il resto. Lo fanno col sorriso, chi lamentandosi, chi in silenzio.

 

I nostri non-maestri ci hanno lasciato un paese sul lastrico, cementificato fino all'inverosimile, un sistema economico non meritocratico, gerontocratico, sfiduciante e sfinente.

 

Ogni giorno, giorno dopo giorno, i nostri non-maestri ci mangiano, perché hanno finito di che cibarsi reciprocamente. Ci mangiano anche se siamo figli e nipoti. Lo fanno istericamente, con la convinzione patologica di essere né giusti né sbagliati, ma semplicemente "veri" e "realistici".

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