suono

da analogico a digitale

L'avvento del cd, nei primi anni '80, ha cambiato effettivamente la nostra vita, di li a poco sono arrivati i primi computer, commodore spectrum sega etc, siamo per così dire entrati nell'era del digitale, ovviamente senza la minima cognizione di causa, nella stragrande maggioranza di casi, di cosa si parla.

Il territorio analogico è un territorio infinito, non esistono momenti, ma un continuum infinito. Come per la geometria, i punti che compongono una retta sono infiniti, e se voglio ricopiare una retta, meglio un segmento, non devo fare altro che ripeterla fedelmente.

Il campo digitale invece determina la possibilità di semplificare la realtà determinando punti chiave e assegnando valori numerici ad essi.

Ovviamente la quantità dei campioni deve dipendere dal tipo di fenomeno in esame.

decibel

Quando si parla di onde sonore, ma non solo, si usa rappresentare le "energie" in questione rappresentandole con i decibel (dB).

Cosa sono?

Sono praticamente dei sostituti logaritmici del valore esatto, difficile e spesso inutile da utilizzare.
Il suono per esempio è tale sia in base alla frequenza, sia in base alla sua energia. che deve essere superiore alla pressione dell'aria in quel dato momento.

La pressione dell'aria, che ricordiamo è variabile, si misura in Pascal.

Fare calcoli o misurazioni in questo modo è molto complicato.

Invece utilizzare il db è molto più semplice.

Intanto bisogna differenziare due aspetti.

Alle Potenze, cioè l'energia necessaria ad uno strumento per generare suono, si applica la seguente formula:  10 Log x    dove x è semplicemente un rapporto.

Suono e comunicazione

Si può facilmente capire dai miei post, pochi, di come sia appassionato allo studio del suono, non che sia un vero esperto, ma una semplice conoscenza delle caratteristiche basilari mi stimola continuamente.

Mi scopro spesso a ragionare tra me e me di onde sonore, di percezione, di senzazioni sonore, insomma una fissazione.

Del resto ritengo la materia in oggetto degna di approfondimenti filosofici, di cui ovviamente non posseggo la necessaria dialettica e critica, ma ci provo.

Come molti di voi sapranno quello che noi consideriamo suono è semplicemente una manifestazione sensoriale di un evento meccanico.

Una vibrazione, anzi una serie di vibrazioni, da almeno 16 volte al secondo fino a 20000, di una lamella, di una membrana, di una pentola o altro per noi diventano un suono.

Per una persona sordomuta, o per alcuni animali, rimangono solo e unicamente vibrazioni.

onde sonore

Il suono è il prodotto di un fenomeno oscillatorio compreso tra 40 e 20000 volte il secondo, cioè 20 e 20000 Hertz (20 KHz).

La sua velocità è circa 340 metri al secondo.

Possiamo quindi dire che un onda di 1000 Hz è un onda che si ripete 1000 volte nello spazio di 340 metri, e quindi ha una lunghezza di 340/1000 metri.

Questa operazione è ovviamente valida per tutte le frequenze e ci spega facilmente che quando parliamo di basse frequenze ci riferiamo ad onde molto lunghe e quando invece parliamo di alte frequenze ci riferiamo ad onde molto corte.

Ma cos'è un onda?

comunicare significa anche ascoltare...

Normalmente tutti noi riteniamo la "vista" come il nostro organo sensoriale per eccellenza.
La realtà è molto più complicata e divertente.
La struttura sensoriale di un essere umano normodotato è una rete di dati proveniente da tutti i nostri cinque sensi, ognuno dei quali “propone” una sua lettura.
Tocca al nostro cervello elaborare una teoria complessiva, spesso basata su “preset” empirici, risposte basate sull'esperienza che spesso non corrispondono all'esatta manifestazione di un evento.

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