Marrài a Fura

"Marrài a Fura" è il sito web son le notizie sullo sviluppo sostenibile e progettazione partecipata. Notizie, curiosità e appuntamenti sull’ecologia e l’ambiente, l’alimentazione sana, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile, l’eco-sesso, l’educazione ambientale, la comunicazione ambientale.
E ancora: buone pratiche di progettazione collaborativa, facilitazione dei gruppi e azioni dal basso, ed ampio spazio agli appuntamenti e alla formazione (convegni, corsi, master, fiere, eventi, workshop, incontri).
Questo è tanto altro è presente su www.marraiafura.com, un sito in continuo aggiornamento che rilascia i propri articoli con licenza Creative Commons. Tutti possono utilizzare i materiali pubblicati, in un’ottica di collaborazione e condivisione libera e gratuita del sapere.
Marrai a Fura e tutti i progetti collaterali che il gruppo di lavoro sta sviluppando, sono nati spontaneamente dalla volontà di alcuni giovani, dai profili professionali differenti ma con l’interesse comune per la cittadinanza attiva e l’ecologia.

 

Cosa significa il nome “marrai a fura”

Marrai a Fura è un’espressione in Sardo. Letteralmente può essere tradotta come “zappare di nascosto, furtivamente“.
Si dice di azione da stupidi: chi farebbe fatica per niente, oltretutto in modo furtivo?
Il nome è nato chiacchierando del guerrilla gardening, il movimento i cui attivisti praticano una sorta di giardinaggio politico, trasformando in aiuole fiorite e angoli verdi le aree degradate e abbandonate della città.
Marrai a Fura non pratica il guerrilla gardening, ma la filosofia alla base è la stessa: portare avanti il proprio progetto di sostenibilità e partecipazione, anche se non è stato espressamente richiesto da nessuno.
Certi del fatto che sia meglio prendersi cura degli spazi collettivi (reali o virtuali che siano), anziché zappare il proprio orticello.