Mediaxion nasce ufficialmente il 18 luglio 2006 a Siena, con forma giuridica di Società a Responsabilità Limitata (srl) e quattro soci fondatori. In realtà Mediaxion nasce prima, principalmente dal progetto di autorganizzazione di tre persone giovani (Francesca Rivieri, Gabriel Razeto e Francesco Sanna) che si erano incontrate lavorando ad Arcoiris Tv, cui si aggiunse una quarta persona, conosciuta da due dei fondatori nel periodo universitario.
La principali linee guida che ci univano erano fondamentalmente:
- l'equivalenza "proprietà:lavoro", e quindi il rifiuto del modello d'impresa classico che divide i lavoratori dai proprietari.
La parola "dipendente" ci era lontana, come l'idea di destinare le nostre competenze e la nostra voglia di fare nelle mani di qualcuno che aveva razionalità, morali e motivazioni lontane dalle nostre;
- la voglia di cambiare il mondo che ci eravamo trovati davanti, essendo, per dirla con Gandhi, il cambiamento che auspicavamo;
- il tentativo di dimostrare la possibilità concreta di creare una struttura economicamente razionale con un'evidente e chiara centralità del fattore C - quello solidale e comunitario;
L'idea di organizzazione economica che avevamo si scontrò subito con una serie di difficoltà legate in particolare all'idea del "legislatore" di "fare impresa"; un'idea cara anche alla nostra prima commercialista e, come avremmo scoperto più avanti, all'unica socia di Mediaxion che sia mai uscita da Mediaxion.
Dopo due anni come S.r.l. atipica, Mediaxion diventa infatti Società Cooperativa, spostandosi a San Casciano Val di Pesa - dove per altro stava già di fatto - e affittando un piccolo ufficio formale.
Affrontate nel frattempo le grosse difficoltà iniziali di ogni attività economica, eravamo riusciti comunque ad evitare tutti i processi "normalizzanti" che il sistema economico italiano richiede di avviare alle giovani imprese: indebitamento (Mediaxion non ha mai fruito di alcun prestito), commistione con la politica (Mediaxion non é fornitore diretto o indiretto di alcun partito), abbandono pratico e pragmatico dei valori esplicitati nel Codice Etico.
In pochi anni siamo riusciti a migliorare il nostro sistema organizzativo interno e soprattutto a renderlo funzionale alla presenza sui mercati che ci interessavano. Abbiamo lavorato per tanto tempo sotto costo, investendo soprattutto il nostro lavoro per aprire relazioni che cercavamo sempre di solidificare.
La mission di Mediaxion, rimasta tale negli anni, resta infatti ancora quella della generazione di comunità d'economia solidale capaci di strutturarsi e difendersi dai costi - morali, finanziari e tecnologici - del sistema attuale.
Per i primi anni ci siamo riusciti solo in pochi casi, proprio perchè la cultura dominante vede nell'economia un processo di mero opportunismo intrasocietario (perfino individuale). Nel giro di due anni - già come srl - eravamo comunque riusciti a lavorare con il Sistema Banca Etica, co-ideando Zoes.it, e a realizzare alcune campagne comunicative di sensibilizzazione medio-grandi (Cento modi per).
Il resto é storia recente e passa attraverso progetti lavorativi che abbiamo reso pubblici nella nostra area "lavori", progetti ancora in itinere, processi privati di vita comunitaria - in parte svelati nei nostri blog - e dinamiche relazionali con altre realtà, indubbia parte attiva di una storia comune.
In quest'ultimo ambito possiamo riferire due importanti scelte fatte da Mediaxion nel 2010. L'adesione a Legacoop con iscrizione n° 25657 e la sottoscrizione di alcune azioni di Banca Popolare Etica che ci hanno reso Mediaxion Società Cooperativa socia di questa ulteriore esperienza cooperativa.
"Questa storia continua?
Se qualcuno ci crederà e sarà pronto a fare del suo il nostro percorso continueremo ad alimentare le pagine presenti di questa storia. Una storia che sembra parli di sogni e utopie, ma é fatta di realtà, scelte, competenze, relazioni e quel bisogno di agire nel presente per un futuro - prossimo - migliore"